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Casinò: 10 cose che probabilmente non sapevi sulle carte da gioco

L’origine esatta del classico mazzo di carte da gioco, della tipologia per giocare a poker e blackjack per intenderci, è ancora sconosciuta, con diversi nomi in ballottaggio su chi abbia creato il concetto di gioco di carte. Ciò che sappiamo è che le carte da gioco, nei decenni a venire, hanno incorporato diversi simboli, regole e rituali da una varietà infinita di culture provenienti da tutta Europa, Africa e Asia. Nel classico romanzo di John Steinbeck “Uomini e Topi”, il piccolo Lenny esamina una carta e si chiede perchè le estremità siano uguali. Il suo amico George non ne ha idea e spiega il fatto con un semplice “è solo il modo in cui li fanno”.

Noi di NetBet ne sappiamo qualcosina in più dell’amico George. Continuate a leggere l’articolo per qualche spiegazione in più sui motivi che si nascondo dietro il design delle carte.

Perché usiamo le carte?

Storicamente, i giocatori d’azzardo non hanno sempre usato le carte. In effetti, i primi giochi si avvalevano di piastrelle dipinte (simili a quelle che sono ancora usate nel gioco del Mahjong) o di blocchi di legno. Fu solo molto più tardi che le carte cominciarono a prendere il posto dei pesanti mazzi appena citati. La ragione sta nel fatto che, essendo piccoli e relativamente poco costosi da produrre, questi blocchi di legno o ceramica erano spesso più economici della carta bianca.

Cosa significano i quattro semi?

I 4 semi classici (picche, cuori, fiori e quadri) ebbero origine in Francia e rappresentano le quattro figure pilastro dell’economia medievale: militari, contadini, clero e mercanti. I colori tradizionali dei quattro semi non sono sempre stati il rosso e il nero: in origine, il seme dei fiori era il verde, i cuori erano rossi, i quadri erano gialli mentre le picche erano blu. I quattro semi si distinguono anche per i quattro elementi della terra, con i fiori che rappresentano il fuoco, i cuori rappresentano l’acqua, i quadri l’aria e le picche la terra (anche se diverse fonti sono ancora in disaccordo su cosa corrisponda a cosa).

Che significato hanno Re, Regina e Jack?

Le figure (il Jack, la regina e il re) sono conosciute come “carte di corte”. La Regina è l’ultima ad essersi aggiunta al gruppo – in passato veniva usato un cavaliere. Dopo che la Regina fu inclusa come seconda carta più alta, gli inglesi deciso di inserire una regola speciale, designata apposta per i britannici. Il valore del re e della regina si sarebbero scambiati a seconda di chi stesse regnando in quel momento sull’isola.

Perché 52 carte?

Anche la numerologia della composizione di un mazzo di carte ha le sue ragioni. Le 52 carte corrispondono alle 52 settimane dell’anno e, facendo la somma di tutti i numeri, le figure e il numero di carte, il risultato da esattamente 365! Ognuno dei 4 semi rappresenta una stagione: i cuori la primavera, i fiori per l’estate, i quadri l’autunno e le picche l’inverno. Ci sono 12 carte di “corte” (Jack, Regina e Re) in un mazzo completo, corrispondenti ai 12 mesi dell’anno. Il fatto che ogni seme contenga 13 carte corrisponde ai 13 mesi lunari di un anno. Infine, i due colori di un mazzo moderno (rosso e nero) rappresentano rispettivamente il giorno e la notte. È scioccante come tutto si incastri alla perfezione!

Design diversi

Ogni disegnatore di carte professionista ha un modo tutto suo e diverso dagli altri di disegnare le proprie carte, anche se le differenze sono spesso così minuscole che sono appena visibili. La distinzione più ovvia è il modello sul retro, in quanto ogni azienda ha un design diverso. Oltre a questo, i disegni dei quattro re sono sempre diversi l’uno dall’altro perché sono basati su figure reali. Il re dei fiori è Alessandro Magno, il re dei cuori è Carlo Magno, il re di picche è il re Davide della Bibbia e il re dei quadri è Giulio Cesare. Carlo Magno è l’unico a non avere la barba, e sembra che si stia suicidando infilzandosi una spada in testa! In realtà quel gesto rappresentato sulla carta fu un errore dei produttori di carte del tempo, che non notarono che il re stava in realtà tenendo in mano un’ascia.

Le singole carte hanno qualche significato?

Ogni carta del mazzo – dal due di picche al dieci di quadri – ha un significato specifico nei tarocchi. Il dieci di fiori, ad esempio, rappresenta l’autorità e il successo, mentre il quattro di cuori significa pericolo e sfortuna. Ogni carta numerata ha una parola chiave ad essa collegata – Asso sta per Desiderio, Due per Unione, Tre per Fede, Quattro per Soddisfazione, Cinque per Cambio, Sei per Modifica, Sette per Vittoria, Otto per Forza, Nove per Inizio, e Dieci per Successo. Proprio come un segno zodiacale, ogni singolo compleanno è collegato a una determinata carta – il 29 febbraio, per esempio, è il nove di fiori, e il 25 dicembre è il sei di cuori.

I casinò usano carte speciali?

La maggior parte dei casinò usa mazzi normali, tuttavia devono essere estremamente attenti alla qualità dei mazzi. Qualsiasi caratteristica che si distigua (un piccolo accartocciamento o un bordo sfrangiato) può potenzialmente dare un enorme vantaggio a un giocatore attento ai particolari. Per questo, i casinò cambiano spesso e regolarmente i loro mazzi. È interessante notare come molti casinò vendano questi mazzi imperfetti piuttosto che distruggerli o riciclarli. Anche quella è una forma di profitto.

Come si mescolano le carte?

Ci sono potenzialmente dozzine di modi per mescolare un mazzo di carte. Il metodo overhand è più comunemente usato dai dilettanti e consiste nel separare il mazzo tra le mani e portare diverse carte ripetutamente verso l’alto. Un metodo simile, ma molto meno elegante, consiste semplicemente nel mettere tutte le carte a faccia in giù su una superficie piana e mescolarle finché non si siano mischiate per bene. Il Riffle shuffling è decisamente il metodo più complicato ma anche il più elegante e consiste nel dividere un mazzo in due pile e farle sfregare rapidamente insieme in modo che le due metà si mescolino. In qualunque modo voi scegliate, il trucco è mescolare le carte abbastanza a lungo da rendere impossibile per gli osservatori tracciare la posizione di una determinata carta.

E il Joker?

Siamo quasi arrivati ​​alla fine dell’articolo e non abbiamo ancora menzionato il famigerato Joker, l’unica carta nel mazzo di origine americana. Il Joker trova la sua origine in un vecchio gioco apprezzato dai primi coloni americani conosciuti come Euchre, che conteneva una carta conosciuta con il nome di “pergola”. Questa carta venne principalmente inclusa nei giochi di poker dell’epoca e fu li che cambiò il suo nome in Joker.

L’uso più strano delle carte?

Quest’ultimo aneddoto sembra uscito da un romanzo giallo, ma in realtà è successo veramente: in Vietnam, gli americani utilizzarono le carte come arma durante la guerra. Sapendo che i vietnamiti erano un popolo altamente superstizioso e che l’asso di picche era cosiderato un simbolo di morte, gli americani ne fecero stampare e spedire a migliaia in Asia, dove furono distribuiti ampiamente in tutto il Vietnam per spaventare la gente del posto. Incredibilmente, il loro stratagemma sembrò funzionare.