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Come funzionerà l’NBA Europe?

La NBA (National Basketball Association) è il campionato professionistico di pallacanestro più importante al mondo, e attira le attenzioni degli appassionati di basket di tutto il pianeta, non soltanto del pubblico statunitense.

Ad oggi l’NBA è organizzata con 30 squadre partecipanti divise in due Conference (Eastern e Western), con 82 partite di stagione regolare per tutte le squadre, più i playoff che assegnano ogni anno il titolo.

La grande novità degli ultimi mesi è che la NBA vuole sbarcare in Europa, ma non per giocare alcune partite di stagione regolare come già sta facendo da tempo, ma con una lega autonoma e con squadre europee direttamente affiliate all’NBA.

Un progetto molto ambizioso, che sta incontrando già parecchie difficoltà, ma che sta attirando l’attenzione di media e tifosi.

Andiamo a vedere qualcosa di più di questo progetto europeo dell’NBA, e se veramente la lega statunitense riuscirà a sbarcare nel Vecchio Continente.

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Cone sarà strutturata l’NBA Europe

L’idea iniziale del commissioner dell’NBA Adam Silver è quella di creare una lega con 16 squadre europee, con 12 franchigie fisse, mentre le altre 4 ogni anno arriveranno fra le migliori classificate della Champions League della FIBA.

Qui sta già una novità importante, perché inizialmente NBA si è appoggiata su FIBA (la federazione internazionale della pallacanestro) per organizzare il suo torneo, che sarebbe andato così in forte concorrenza con l’Eurolega, che ad oggi rappresenta il torneo per club più importante in Europa (Eurolega infatti agisce indipendentemente da FIBA).

Alcune squadre che partecipano ad Eurolega come il Real Madrid, nelle scorse settimane avevano annunciato di non voler rinnovare la licenza con Eurolega (e pagare così una forte penale), per passare poi a NBA Europe. Essendo associata a FIBA, ogni squadra NBA Europe dovrebbe comunque nel weekend partecipare ai vari campionati nazionali in Europa.

 

Quali saranno le città coinvolte nel progetto NBA Europe?

Per ora non c’è nulla di ufficiale, ma ci sono state manifestazioni di interesse da parte di imprenditori di varie città in Europa per l’NBA.

Le manifestazioni di interesse arrivate a NBA (la scadenza era il 31 marzo 2026) sono state più di 120, e andavano dal mezzo miliardo, fino a superare il miliardo di dollari.

NBA è interessata a coinvolgere le principali città europee, anche quelle che magari hanno una scarsa tradizione cestistica, ma possono coinvolgere parecchi nuovi appassionati.

Le città individuate come membri permanenti di questa futura lega europea sarebbero le seguenti:

 

Quali sarebbero le città italiane coinvolte?

Come detto sopra, sono ovviamente Roma e Milano le città che Adam Silver vorrebbe coinvolgere nel progetto NBA Europe.

Ad oggi Milano ha già una squadra importante a livello professionistico, anzi ha la squadra più importante a livello italiano. L’Olimpia Milano, infatti, ha vinto ben 31 scudetti (record per la Serie A), 9 Coppe Italia, 6 Supercoppe italiane, e a livello europeo 3 Coppe dei Campioni, 3 Coppe delle Coppe, 2 Coppe Korac e una Coppa Intercontinentale.

L’Olimpia da anni ormai sta partecipando all’Eurolega assieme alla Virtus Bologna come rappresentante per l’Italia, e ha una licenza che va a scadenza nel 2036.

Al progetto NBA si è però già interessato Gerry Cardinale, che con il suo fondo Red Bird è proprietario del Milan dal 2022, e vorrebbe creare una franchigia prendendo magari il titolo sportivo di Varese (altra gloriosa squadra del basket italiano) e costruire un nuovo palazzetto a San Sonato Milanese, nell’area dove era inizialmente previsto il nuovo stadio del Milan, oppure nell’area di Malpensa. Il progetto ovviamente è ancora tutto in divenire.

Anche l’altra squadra di calcio meneghina, l’Inter proprietà del fondo Oaktree, si è detta interessata a creare una franchigia, e la società nerazzurra pare avere già preso contatto con l’Olimpia Milano, per provare a convincere l’ex squadra del patron Armani a lasciare l’Eurolega e passare così al nuovo progetto NBA Europe.

Per quanto riguarda Roma, dove il grande basket manca dall’inizio degli anni Ottanta dello scorso secolo, anche qui si vorrebbe partire con una nuova franchigia, con il progetto portato avanti da Donnie Nelson. L’idea è quella di prendere il titolo sportivo di Trieste o di Cremona, e creare una nuova squadra a Roma che parteciperebbe al campionato italiano e, a partire dall’ottobre 2027, all’NBA Europe.

 

Quali sono gli ultimi sviluppi sul progetto NBA Europe?

Adam Silver nelle ultime settimane si è accorto di aver fatto probabilmente il passo più lungo della gamba, ed essendo impegnato anche nell’’espansione dell’NBA negli Stati Uniti includendo due nuove franchigie a Seattle e Las Vegas, si è detto possibilista di un accordo con Eurolega, per creare così un nuovo prodotto che metta a disposizione l’esperienza e la capacità economica e di fare business dell’NBA, con il radicamento europeo d Eurolega, un torneo di successo che però non sta ancora creando utili.

Il nuovo CEO di Eurolega Chus Bueno ha lavorato in passato proprio per NBA, e non ha escluso di certo la possibilità che nelle prossime settimane le due leghe possano parlarsi, e arrivare così all’accordo per la definizione di un nuovo torneo a partire dall’autunno 2027.

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