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Cosa succederà adesso al Manchester City?

Il mondo del calcio rischia di essere travolto da un vero e proprio tsunami, e non stiamo parlando solo del calcio inglese.

Dopo tre anni di dibattimenti, la commissione indipendente istituita dalla Premier League ha riconosciuto il Manchester City colpevole di tutti i 115 capi di accusa che gli erano stati rivolti e ora, in attesa del ricorso da parte del City Group, e prima dell’istituzione id una nuova commissione- che sarà diversa nei componenti rispetto alla precedente- tutta la Premier League si fa delle domande sul proprio modello di business.

Il Manchester City viene accusato di aver violato 115 norme finanziarie che superano i 900 milioni di sterline (oltre un miliardo di euro), legati a sponsorizzazioni gonfiate grazie all’Abu Dhabi United Group, società proprietaria del Manchester City ma sempre proprietà del gruppo emiratino a capo dei Blues di Manchester. Da qui poi anche una serie di pagamenti a giocatori e allenatori avvenuti tramite società di comodo, e a cui ora gli avvocati del City dovranno rispondere. Le violazioni riguardano il periodo fra le stagioni 2009/10 e 2017/18.

Le tempistiche non saranno veloci, perché i legali del City devono ancora presentare ricorso e poi si deve riunire una seconda commissione indipendente per valutare le pene, ma già si delineano possibili scenari che non sono particolarmente rosei per il Manchester City.

Proviamo a rispondere ad alcune domande:

 

Il Manchester City rischia veramente la retrocessione?

È una delle possibilità sul tavolo, perché Richard Maters, CEO della Premier League, si è già espresso in maniera molto dura sulla vicenda, e vorrebbe mantenere l’integrità di quella che è la lega professionistica più ricca e prestigiosa al mondo.

La pena per il City, quindi, potrebbe essere non solo pecuniaria, ma la squadra potrebbe essere espulsa dalla Premier League, e ripartire dalla Championship (il secondo livello della scala del calcio inglese), o ancora più in basso.

Al Manchester City potrebbero essere inflitti dei punti di penalizzazione anche alla fine della stagione in corso, una penalità tale che porti alla retrocessione della squadra ora allenata da Enzo Maresca.

Difficile, comunque, che la pena comminata sarà solo pecuniaria.

 

Ci sono dei precedenti al riguardo?

In Premier League il precedente più recente è quello dell’Everton, punito con 8 punti di penalizzazione nella stagione 2023/24 per due violazioni riguardanti le regole di profittabilità e sostenibilità della Premier League. L’Everton ha anche dovuto risarcire il Burnley, che è riuscito a dimostrare di essere stato penalizzato sul campo dal comportamento scorretto delle Toffees, con 40 milioni di sterline.

Visto che per il Manchester City si parla di 115 violazioni, a quanto ammonterebbe il risarcimento verso altre squadre di Premier League che si poterebbero ritenere penalizzate nel periodo considerato? Questa è una delle chiavi di tutta la vicenda.

 

Quali trofei potrebbe perdere il Manchester City?

Non sappiamo ancora se il City dovrà rinunciare ad alcuni dei trofei vinti, ma in ogni caso riguarderanno il periodo sotto indagine, e quindi dal 2009 al 2018.

I trofei vinti nel periodo dal Manchester City sono:

 

Il Manchester City rischia qualcosa anche a livello di competizioni UEFA?

Al momento no, perché l’inchiesta riguarda solo la Premier League.

L’UEFA però aveva già escluso il City per violazioni finanziarie nel 2020, ma gli avvocati della proprietà di Abu Dhabi sono stati molto bravi a dimostrare l’innocenza del gruppo, così che il City è stato riabilitato e non è mai stato escluso dalle competizioni europee.

La Champions League vinta con l’Inter nel 2023 non è quindi a rischio, ma l’UEFA sarà chiamata a decidere cosa fare con la squadra se la Premier League deciderà di retrocederla. Al momento ovviamente l’UEFA non ha preso nessuna posizione, anche perché come organismo internazionale non ha cause in corso con il Manchester City, e quindi potrebbe ammettere la squadra alle sue competizioni se la stessa dovesse qualificarsi sul campo a fine stagione.

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