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Momenti Iconici del Calcio: Ecco la Top 5

momenti iconici calcio

Il calcio è uno degli sport più belli al mondo e anche tra i più seguiti. Ogni anno ci sono decine di momenti iconici calcio così particolari e intensi che finiscono per diventare dei ricordi memorabili per tifosi e appassionati. Naturalmente, poi, l’intensità del momento dipende anche dalla carica motiva. Altri, invece restano per sempre impressi nelle persone al di là che siano tifosi o semplici giocatori di scommesse. Nei prossimi paragrafi vedremo una classifica dei migliori cinque momenti di sempre nel Calcio, ovviamente con un occhio particolare alla nazionale di calcio italiana e al campionato di serie A. 

È bene sottolineare anche che questa classifica non tiene conto di parametri particolari. Abbiamo cercato solo di riprendere quegli attimi che raccontano una storia e che, a distanza di tantissimi anni, restano ancora ben vividi negli amanti di questo sport. 

I Cinque Migliori Momenti Iconici Calcio

Leicester 2016

Tutti gli appassionati di scommesse calcio ricorderanno bene quest’anno, visto che il momento in cui Davide riesce a battere più Golia nello stesso momento. Parliamo dell’incredibile cavalcata del Leicester guidato in panchina dall’italiano Claudio Ranieri e in campo da talenti come Vardy, Kantè e Mahrez. Il club è approdato da un solo anno in Premier League e dopo una salvezza conquistata nelle ultime giornate si presenta ai nastri di partenza con l’obiettivo di portare a casa un altro anno di permanenza in Premier. 

In realtà, però, quello che succederà sbalordirà tutti visto che sin dall’inizio del campionato si piazza nelle prime posizioni. Secondo tutti gli esperti, però, si tratta di un fuoco di paglia e che con l’arrivo del girone di ritorno andrà a scemare. Ancora una volta, però il Leicester sorprende tutti e resta in prima posizione fino alla fine del campionato sbaragliando la concorrenza di club più ricchi e importanti come Manchester Ciy, Chelsea, United e Liverpool.  

Le Lacrime di Ronaldo il Fenomeno

Il 5 Maggio 2002 è una data che tutti i tifosi interisti ricordano ancora con tantissima amarezza. I nerazzurri, in quell’anno allenati da Hector Cuper e guidati da Ronaldo e Christian Vieri, sono pronti a battere la Lazio all’ultima giornata e conquistare uno storico scudetto che ormai anche le offerte bookmakers sembravano dare per scontato. In realtà, però, la gara va in tutt’altro modo e l’Inter perde sotto i colpi di Simeone e Poborsky per 4 a 2. Dopo 78 minuti il tecnico richiama in panchina il Fenomeno sostituito da Kallon. Il brasiliano si siede e scoppia in un pianto a dirotto provando a nascondersi con le mani. Quella scena farà da preludio al suo addio all’Inter pronto ad accasarsi al Real Madrid. 

La Débâcle del Brasile 

Cinque vittorie ai Mondiali e giocatori incredibili come Ronaldo il fenomeno, Pelé, Rivaldo, Ronaldinho, Careca e tantissimi altri ancora. Parliamo ovviamente del Brasile che, ai Mondiali del 2014, tra l’altro giocato in casa, subirà una sconfitta e un’umiliazione mai provata prima e che sorprenderà anche i giocatori di scommesse live

Ci riferiamo alla semifinale giocata con la Germania, poi Campione del Mondo, e finita 7 a 1 per gli europei. Mai il Brasile aveva subito una tale onta in casa. E le lacrime del pubblico sugli spalti sono e resteranno sempre uno dei momenti iconici calcio che tutti ricordano. 

La Corsa di Grosso

Italia-Germania non è mai una sfida come le altre. Dietro ogni match, infatti, c’è sempre la storia di decenni di sfide e di partite rimaste nella storia. Quando poi in questa partita ci si gioca il passaggio alla finale dei Mondiale, e precisamente quelli del 2006, in casa della stessa Germania, allora capirete da soli che si parla di qualcosa di davvero storico. 

La gara è ferma al pareggio e si va ai supplementari. Ormai tutti sembrano già prospettati ai calci di rigore quando c’è un angolo per l’Italia. Alla battuta ci va Alex Del Piero. La palla viene cacciata dall’area di rigore dei tedeschi ma, per loro sfortuna, arriva proprio tra i piedi di Andrea Pirlo che con la sua solita visione a 360 gradi intuisce il movimento di Fabio Grosso. Il terzino non ci pensa più di tanto e calcia di sinistro con la palla che si insacca nell’angolo più lontano. E in quel momento Grosso si lascia andare ad una corsa diventata tra i momenti iconici calcio più importanti italiani, mentre tutti gli azzurri lo rincorrono e lo sommergono. Si va in Finale. 

La Testata di Zidane

Dopo l’approdo in Finale ai Mondiali 2006, l’Italia affronta la Francia, altra storica rivale. Il punteggio è di 1-1 dopo i tempi regolamentari e anche dopo i supplementari. Si va a ai rigori e gli azzurri conquistano la quinta vittoria mondiale con un penalty calciato da Fabio grosso, vero e proprio eroe di quella spedizione. 

Tra i momenti iconici calcio di quella gara, però, c’è la famosa testata di Zinedine Zidane ai danni di Marco Materazzi che gli costerà l’espulsione. Dopo pochi secondi, poi, c’è un altro momento davvero emblematico. Zidane, la stella della Francia e il giocatore destinato a portare in alto la sua squadra, uscirà dal campo dopo il cartellino rosso e passerà affianco alla Coppa del Mondo sconsolato. Sembrava che già sapesse quale sarà l’esito finale.