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Victor Osimhen: Chi è Mister 70 Milioni?

Victor Osimhen è il nuovo talento arrivato nel massimo campionato italiano alla corte del Napoli e Rino Gattuso. 

Il suo impatto, nonostante non sia ancora andato in rete, è stato già devastante, garantendo alla squadra partenopea la vittoria delle prime due partite in serie A. Scopriamo di più su questo giovanissimo talento nigeriano, diventato in estate l’acquisto più oneroso della storia del Calcio Napoli. 

Osimhen: gli Esordi

Cresce nell’Ultimate Striker Academy di Lagos, una delle città più grandi al mondo. Viene notato dal Wolfsburg che, una volta maggiorenne, lo mette sotto contratto per tre anni e mezzo. La sua esperienza in Germania non è però delle migliori e passa Club Bruges dove però non gioca mai, passando in prestito allo Charleroi. La stagione è decisamente soddisfacente visto che termina con 36 presenze e ben 20 reti. 

Le ottime prestazioni attirano l’attenzione del Lille che, ad agosto 2019, decide di investire 12 milioni per accaparrarsi il giocatore. Al suo esordio nel massimo campionato francese sigla una doppietta e qualche giorno dopo gioca anche la sua prima gara in Champions League. 

In Francia, a causa del Covid, la stagione termina anticipatamente ma colleziona comunque con 38 partite e 18 reti di cui tre nelle coppe nazionali e due nella massima competizione internazionale. 

Victor Osimhen con la maglia della nazionale

Nella Nazionale Nigeriana

Che Osimhen fosse un talento lo si era capito anche quando da giovanissimo ha fatto parte della selezione Under 17 della nazionale Nigeriana, con cui ha vinto il mondiale di categoria riuscendo a realizzare ben 10 reti. 

Questo risultato personale ha fissato il record di reti messe a segno nella fase finale del torneo mondiale giovanile. Naturalmente è immediato il balzo nella selezione maggiore, con cui partecipa all’avventura nella Coppa d’Africa in Egitto, dove la Nigeria conquista la medaglia di bronzo. 

L’arrivo in Serie A

Le quasi quaranta reti in due anni, la sua velocità e il suo modo di giocare ne fanno lievitare enormemente il valore, e diverse squadre mettono gli occhi sul talento nigeriano. Ad avere al meglio, come detto, è il Napoli che, con un’operazione di 80 milioni in totale, di cui 70 per il cartellino e 10 per l’ingaggio, lo porta in squadra. I siti di scommesse non hanno dubbi sulla sua forza e lo portano immediatamente tra i papabili per vincere la classifica dei capocannonieri. 

Fa il suo esordio nella sfida che vede impegnati i napoletani in casa del Parma. La gara, almeno fino al 61esimo, è bloccata sullo zero a zero. Il suo ingresso però stravolge la situazione e in pochi secondi favorisce entrambe le reti, messe a segno prima da Mertens e poi da Insigne. 

Impressionanti alcuni degli scatti realizzati e diverse giocate che lo fanno diventare immediatamente uno dei beniamini del caloroso tifo partenopeo. 

Nella seconda gara parte da titolare. Non va in rete ma nel 6 a 0 finale ai danni del Genoa si mette ancora in mostra con la sua velocità e tecnica. Ci scappa pure un assist di tacco per la rete di Zielinski. 

parziale finale, palloni in campo

Osimhen – Curiosità

Il futuro di Osimhen in serie A non è mai stato in discussione, ma poco prima della sua firma al Napoli, sembra che l’Inter abbia provato a soffiarlo. La squadra Conte, infatti, alla ricerca continua di una punta agile e veloce ha provato a rubarlo sotto il naso a De Laurentiis, senza però riuscirci. 

Osimhen è un ragazzo di soli 21 anni sempre sorridente e lo si è notato subito. Si è integrato rapidamente con i compagni di squadra con i quali sembra aver instaurato un ottimo rapporto. Non a caso il suo soprannome è “Humble Victor”, ovvero l’umile Victor, proprio per la sua dedizione e per il fatto di non aver vezzi particolari.  

Questo, nonostante una storia davvero difficile alle spalle, fatta di povertà e tragedia. Il 21enne ha infatti perso la madre quando era piccolissimo e ha dovuto iniziare a lavorare per aiutare economicamente la famiglia vendendo bottigliette di plastica tra le trafficate strade di Lagos. Poi, grazie al calcio è riuscito ad emergere, mettendosi in mostra soprattutto nel mondiale under 17 che lo ha fatto conoscere al grande pubblico. 

In Francia era chiamato anche “Petit Didier” per una somiglianza nelle movenze con Didier Drogba, altro giocatore africano che ha fatto la storia del calcio internazionale. 

Un razzo a 35 kilometri orari

Il giocatore sembra anche aver influito sulle scommesse Serie A che riguardano il Napoli. Quando c’è lui in campo la squadra parte leggermente favorita rispetto a prima. Questo lo si deve naturalmente anche alla sua innata velocità. Quando giocava in Francia è stato attestato che in uno scatto ha viaggiato alla bellezza di ben 35 chilometri orari.