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Perché si Gioca Molto a Ping Pong in Cina

In questo articolo proveremo a dare una risposta a un quesito che spesso tantissime persone si pongono, ovvero come mai il Ping Pong sia così popolare in Cina. Una dimostrazione del successo di questo sport sono sicuramente le medaglie d’oro vinte dalla Cina nel corso dei giochi Olimpici.

Giusto per farvi capire di cosa stiamo parlando, sappiate che il Ping Pong è presente nei giochi olimpici dal 1988 sia per la categoria maschile che femminile. La categoria a squadre, invece, è presente dal 2008. In tutte le categorie il dominio cinese è assoluto visto che ha conquistato in totale sessanta medaglie, di cui ben trentadue d’oro. La nazionale al secondo posto è la Corea del Sud con diciotto medaglie, di cui solo tre d’oro. In pratica, su tutte le finali degli incontri svolti alle Olimpiadi, la Cina ne ha perse solo cinque su trentotto.

Quindi, ora che abbiamo capito quanto i cinesi siano forti in questa disciplina, scopriamo anche il perché.

Ping Pong o Tennis Tavolo?

Prima di proseguire, però, sciogliamo un altro dubbio che crea spesso confusione. Quando parliamo di Ping Pong o di Tennistavolo, ci riferiamo allo stesso sport. Inizialmente, infatti, questa disciplina era nata proprio come tennistavolo, visto che era semplicemente una trasposizione del tennis all’interno di un luogo chiuso. Quindi, si utilizzava un tavolo come campo e delle piccole racchette per lanciare il tappo di sughero (inizialmente era questa la palla) nell’altra metà del campo.

Ovviamente, poi, anche gli strumenti si sono evoluti e una società statunitense ha registrato questo marchio dandogli il nome della serie di prodotti che realizzava per i giocatori di tennistavolo. Il nome, come si può facilmente intuire, deriva dal rumore della pallina quando rimbalza su una parte del campo e poi sull’altra.

Ping Pong Nato in Cina?

Ecco un’altra notizia che spesso circola riguarda Ping Pong ma che in realtà è completamente sbagliata. Tantissime persone, visto il successo di questo sport in Cina credono che sia nato lì. In realtà, si tratta di un’intuizione che arriva dall’Inghilterra. Nel 1880 circa, era un passatempo riservato solo alle persone abbienti. In pratica, come già detto, si utilizzavano un tavolo e due racchette.

Da quel momento, però, questo gioco ha pian piano conquistato tantissime persone in tutto il mondo e già nel 1984 ci sono i primi accessori da acquistare. Tra questi, ad esempio, un kit che comprendeva un panno verde con delle linee disegnate sopra, proprio come un campo da tennis, una pallina di gomma, una retina e due mini racchette.

Nel 1900, poi, è arrivata la registrazione del marchio che ha portato all’affermazione, poi il termine Ping Pong rispetto ad altri nomi che erano nati.

In Asia, invece il gioco arriva a cavallo tra il 1900 quando un edicolante giapponese ha acquistato alcuni set dall’America. Il gioco ebbe una rapida diffusione in tutto l’Oriente.

La svolta in Cina, però, arrivò precisamente negli anni Cinquanta quando Mao Tse Tung decise che il Ping Pong dovesse diventare sport nazionale cinese. Tutta la popolazione fu felice e questo diede un incredibile impulso alla crescita del gioco. Già nel 1959 arrivano i primi successi mondiali grazie al pongista (così vengono chiamati i giocatori di Ping Pong) Rong Guoan.

Nacquero, quindi, centinaia di scuole in diverse regioni cinese e tutti, sin da bambini, iniziavano a giocare a Ping Pong migliorando la propria tecnica.

Impugnatura 

A proposito dell’impugnatura, c’è una curiosità da dover sottolineare. I giocatori cinesi si sono sempre contraddistinti per la loro impugnatura a “penna”. Ovvero, mantenevano la racchetta con il sostegno di legno in alto, proprio come se fosse una penna. Questo, però, creava non pochi problemi nell’esecuzione di alcune tecniche, in particolare del rovescio.

Nei primi anni Ottanta, però, i giocatori europei utilizzando un’impugnatura che oggi definiamo Europea, iniziarono ad avere la meglio, ai danni dei cinesi. Questi, però, non potevano cambiare impugnatura visto che Mao la considerava emblematica per i giocatori cinesi e, quindi, era obbligatoria.

Solo dopo la morte di Mao, fu avviata una riforma dell’impugnatura. I giocatori cinesi che iniziarono a utilizzare quella europea, ma cambiandola leggermente per renderla ancor più efficiente.

Ancora oggi, ad esempio, i giocatori che partecipano ai tornei internazionali di tennis da tavolo Elite Series utilizzano queste impugnature. Naturalmente, i risultati sono eccezionali visto che nelle ultime due edizioni, ad esempio, hanno vinto solo giocatori di nazionalità cinese in ogni categoria, maschile e femminile, singola e doppia e a squadre miste.

Tra gli Sport più Popolari al Mondo

Grazie anche all’incredibile numero di giocatori cinesi che praticano il Ping Pong in Cina, questa disciplina è tra le prime posizioni negli sport popolari. Naturalmente, si trova in compagnia di altri sport come calcio e basket, oltre al tennis.

Il vantaggio del Ping Pong, però, è che si può praticare sia al chiuso che all’aperto, c’è bisogno di poco spazio e non è particolarmente costoso.

Ping Pong e Democrazia

Se avete visto il famoso film Forrest Gump, interpretato da Tom Hanks, allora ricorderete sicuramente questa scena. Qualora non lo aveste visto, invece vi consigliamo di farlo perché è un film cult che ripercorre un pezzo di storia del Novecento.

Tornando a noi, il Ping Pong ha avuto un ruolo fondamentale nei rapporti tra Cina e Stati Uniti d’America. Il 6 aprile del 1971, infatti, la squadra americana di Ping Pong, allora impegnata nei Mondiali in Giappone, ricevette dalla Cina uno storico invito a visitare il paese. Questi accettarono e atterrarono in Cina il 1971 diventando i primi americani a mettere piede sul suolo cinese 22 anni dopo l’ultima volta. Nel frattempo, infatti, il partito Comunista Cinese guidato da Mao aveva preso il potere nel paese orientale.

Questo evento, poi, aprì la strada alla storica visita effettuata nel febbraio 1972 dall’altra presente Richard Nixon.

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