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Stefan Mandel: le Lotterie senza Segreti

Un “matematico del fine settimana, un contabile senza troppa istruzione”.

Si definiva così Stefan Mandel, originario della Romania ma naturalizzato australiano. Un contabile che dal 1960 al 1990 raggiunse un record assoluto di 14 lotterie vinte, in tre diversi paesi.

Un fallimento assoluto in amore? No! Tutta matematica e algoritmi da lui inventati. Quando anche la lotteria diventa, come il poker, una prova di strategia, eccovi la sua storia!

 

Non una Semplice Questione di Probabilità

Giusto per mettere le cose in prospettiva ai fini dell’articolo. Le probabilità di essere colpiti da un fulmine in periodo medio di 80 anni (una vita) è di 1 su 700,000.

Un numero che ci fa pensare quanto sia PRATICAMENTE IMPOSSIBILE che possa essere un temporale a portarci al creatore. O, allo stesso modo, che sia l’attacco di uno squalo a farlo. O che veniate colpiti dal proverbiale vaso che cade dal balcone.

Sempre stando ai numeri però, gli esempi appena citati non sono nulla in confronto alle possibilità di vincere la lotteria. Le chance di ottenere la cinquina vincente alla Lotteria Italia, per esempio, sono di 1 su 11 milioni.

Ne consegue che centrarne una è un evento straordinario. Centratene due, e la gente farà la fila fuori da casa vostra per un abbraccio con il santone.

Eppure, c’è un uomo che è stato in gradi di centrarne 14! Il suo nome è Stefan Mandel, che nei suoi 30 anni di “attività” è riuscito a portare a casa un totale di 40 milioni di dollari.

Stefan Mandel – Gli Inizi del Genio

Il contesto è la Romania del 1964, dove Stefan Mandel lavora come contabile per una miniera nazionale. Con il paese sotto dittatura comunista, la voglia di scappare e di rifarsi una vita altrove cresceva ogni giorno di più.

L’opportunità di andarsene si presenta sotto forma di biglietto della lotteria. Anzi, migliaia di biglietti della lotteria!

Senza l’ausilio di un super computer ma solo del suo cervello, il contabile si accorge che applicando un determinato algoritmo era possibile centrare matematicamente il jackpot della lotteria nazionale.

La teoria, chiamata Condensazione Combinatoria, avrebbe garantito al suo creatore di ottenere cinque dei sei numeri estratti. Sarebbe bastato comprare una quantità di biglietti tale da contenere la totalità delle combinazioni possibili dei cinque numeri e voila!

Esempio:
Ammettiamo per assurdo che il montepremi di una data Lotteria tocchi gli 800 milioni di euro, ottenibile solo centrando sei numeri. Considerato che la lotteria contiene un totale di 90 numeri, le combinazioni totali possibili di sei numeri ammontano a circa 600.000.000. Ammettiamo ora che il costo di un singolo biglietto sia di 1 euro. Spendendo un totale di 600.000.000 di euro in altrettanti biglietti della lotteria (ognuno con una combinazione diversa), avrete la certezza matematica che uno di quei biglietti contenga la sestina di numeri per il jackpot. Tolte le spese dei biglietti, vi portereste a casa una somma pari a 200 milioni di euro.

In questo caso, le combinazioni possibili con 5 numeri ammontavano a 8000. Pochissime se comparate con quelle di una lotteria dei giorni nostri con molti più numeri.

Grazie a questo stratagemma, e con l’aiuto di tre amici, Stefan Mandel riuscì ad ottenere la somma necessaria da investire che gli avrebbe regalato la sua prima delle 14 vincite alla lotteria. Il colpo andrà meglio del previsto, centrando la sestina vincente.

Dei 20.000 dollari vinti, dopo le spese e i rimborsi agli investitori, 4.000 finiranno direttamente nelle sue tasche. Una somma che garantirà a Mandel la fuga e un aiuto economico non indifferente per rifarsi una vita.

Corrotta qualche guardia, Stefan scappa dalla dittatura per stanziarsi temporaneamente in Israele.

 

Dall’Israele all’Australia per l’Assalto Definitivo

In Israele, Stefan smette i panni dello sterminatore di lotterie e si dà agli studi di economia, attraverso i quali otterrà una laurea. Nel 1980, si trasferisce in Australia ed è qui che la voglia di mettere in pratica nuovamente la sua teoria si rifarà viva.

Questa volta, la posta in gioco è parecchio più alta della modesta lotteria rumena comunista. Le possibilità di ottenere il jackpot in Australia ammontavano a 1 su 8 milioni, in un gioco nazionale composto da 45 numeri totali.

Mandel mette in moto il suo genio e, attraverso un nuovo algoritmo, riesce a far scendere le combinazioni da coprire da 8 a 3 milioni. Con una spesa di 7 milioni di dollari, il jackpot da 27 milioni sarebbe stato suo.

Trovati gli investitori e fornitosi della tecnologia necessaria per stampare milioni di biglietti, Mandel riuscirà ad assestare il colpo del secolo.

“Quando annunciai [nel 1987] che avrei vinto il grande premio della lotteria di Sydney, tutti mi dissero: ‘Non ci riuscirai'”, afferma Mandel. “Si sbagliavano. Vinsi il grande premio per 12 volte di fila, con 400.000 dollari in premi più piccoli”.

Alla dodicesima beffa (del tutto legale!), le autorità australiane si videro costrette a cambiare le leggi per rendere impossibile al matematico un’altra vittoria.

Ed è qui che l’attenzione di Mandel si sposta verso le bianche spiagge della costa est americana! Non per una meritata vacanza tra mare e mojito, ma per un’altra impresa a colpi di numeri.

La Lotteria della Virginia

Il target a stelle e strisce in questa nuova tappa è la lotteria della Virginia del 1992. Stando a quando dichiarato da Stefan “la Virginia vantava meno combinazioni di numeri rispetto ad altre lotterie. Mi sarebbe costato solo 7,1 milioni di dollari per acquistare ogni biglietto necessario”. Una manovra che avrebbe previsto la stampa e l’immissione nel sistema di 7 milioni di biglietti in soli tre giorni.

In quelle 72 ore, i trenta computer e una dozzina di stampanti produrranno dalle 20 alle 30 tonnellate di carta! Poi la spedizione, costata 60.000 dollari, dall’Australia agli Stati Uniti dei biglietti. A causa del poco tempo a disposizione, Mandel e il suo team non riusciranno a superare i 5 milioni di biglietti giocati. Con due milioni di biglietti scoperti le chance di perdere il jackpot erano parecchie.

Ma la fortuna deciderà ancora una volta di non voltare le spalle al piccolo genio della contabilità. Il montepremi viene vinto assieme ad un milione di dollari extra in premi più piccoli.

La Virginia Lottery Commission farà di tutto per evitare di pagare il vincitore. Non avendo fatto nulla contro la legge però, le autorità non ebbero altra scelta se non quella di rimediare ai soldi.

 

Che Fine ha Fatto Mandel?

Quello della Virginia fu l’ultima impresa del contabile in grado di aggirare i meccanismi delle lotterie. Entrando negli anni 2000, l’aggiunta di più numeri e i controlli extra per questo tipo di attività, si inaspriranno tanto da non permettere più che questo avvenuto possa succedere nuovamente.

Al momento, il re della lotteria viva una vita tranquilla su una piccola isola del Sud Pacifico. Ma non aspettatevi sia uno da tentare la fortuna al casinò o con un gratta e vinci comprati a caso. “Non mi piace il caso”, dice Mandel in una delle sue ultime interviste, “lo considero una discontinuità negativa nell’organizzazione sociale”.

 

 

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