Il gìoco è riservato ai maggiorenni e può creare dipendenza patologica.

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Casinò: Pro e Contro del gioco e fatti divertenti

“L’unico metodo per battere la roulette consiste nel rubare i soldi mentre il croupier non guarda”. Albert Eistein chiudeva così il suo studio sulle modalità di vincita alla roulette. Ebbene si, tra gli studi effettuati da una delle menti più illuminate del XX secolo, c’è anche quello sulla pallina d’avorio più famosa del mondo che attrasse anche il fisico tedesco.

Ormai si sa che il gioco d’azzardo dovrebbe essere considerato solo un bel passatempo e non un metodo al quale affidarsi per fare soldi. Il banco vince sempre, per davvero!

Eppure, una quantità sempre maggiore di persone decide ogni anno di tentare la fortuna al gioco, pur sapendo, per lo meno sulla carta, che a lungo termine sarà il casinò a vincere sul giocatore. Per scoprire che cosa porti così tanta gente a tentare la sorte sui molti casinò, online e tradizionali, disponibili sulla piazza, dobbiamo capire la relazione che lega gambling e psicologia.

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I vantaggi e gli svantaggi del giocare al casinò

Pro

  • Entrambe le vincite e le perdite al gioco offrono un quantitativo di stress necessario ai giocatori per affrontare le sfide della vita quotidiana in maniera migliore.
  • Come alcol e droghe, anche l’attività di gambling stimola il rilascio di dopamina, senza subire i disagi fisici provocati dei primi due.
  • Il poker, così come altri giochi di carte, stimola attivamente e positivamente quella parte di cervello propensa ad ammalarsi di Alzheimer, prevenendo la nascità della malattia.
  • I giochi di abilità possono aiutare ad allenare la capacità di prevedere le probabilità che un evento accada, il che è estremamente utile in molte situazioni di vita quotidiana.

Contro

  • Uno scarso controllo sull’attività di gambling può provocare disfunzioni celebrali, come la generazione di dopamina che avviene solo durante l’attività di gioco, rendendo ogni altro hobby meno interessante.
  • La dipendenza aumenta molto più rapidamente in caso di vincita che in caso di perdita. Quindi una vincita ha la forza di 10 perdite.
  • Più il tempo e i soldi impiegati nell’attività di gambling aumentano, più il giocatore avrà bisogno del gioco.

Il gioco e l’illusione di controllo

L’illusione di controllo è la tendenza degli individui a credere che possano controllare o almeno condizionare degli eventi su cui chiaramente non hanno la minima influenza. È considerato in generale un bias proprio delle persone che detengono qualche forma di potere, o che casualmente hanno ottenuto un risultato positivo.

Questa fiducia, presente in tutti noi in maniera più o meno elevata, rafforzata dall’illusione di controllo offerta dai giochi d’azzardo, è il fattore principale per il quale moltissime persone sono sempre pronte a tentare la fortuna, a volte con conseguenze inaspettate.

In generale, le persone tendono a giocare di più quando credono di poter esercitare un certo controllo sull’esito di una partita. I due principali fattori che tengono viva l’illusione di controllo sono le “quasi vincite” e la scelta personale.

Le quasi vincite

Le vincite di poco mancate appaiono in molte forme di gioco d’azzardo e possono essere generalmente descritte come quelle giocate che mancano il jackpot per un soffio. Parliamo, ad esempio, di quel numero mancante per vincere la lotteria, o di quel cavallo arrivato secondo durante la gara, o di quel numero uscito alla roulette molto vicino a quello sul quale avevate puntato. La frequenza media di tali episodi infonde coraggio ai giocatori d’azzardo affinchè continuino a giocare nella convinzione che una vittoria sia vicina, insieme ad una falsa sensazione di miglioramento delle proprie abilità.

Scelta personale

In situazioni in cui il giocatore ha la possibilità di avere un ruolo attivo nell’organizzare il proprio gioco – come per esempio selezionare i numeri sul biglietto della lotteria, tirare i dadi, o poter far girare la palla sulla ruota della roulette invece del croupier – avere una scelta crea l’illusione che il giocatore stia in qualche modo esercitando un controllo sull’esito del gioco. Naturalmente, questo è ben noto all’industria del gioco d’azzardo che spesso usa a proprio vantaggio.


Fun facts sul gambling

Entrando più nel dettaglio, eccovi alcuni tra i più interessanti fenomeni che influenzano il comportamento del giocatore durante una scommessa.

  • Buon umore: uno studio recente ha stabilito quanto il buon umore porti ad una maggiore assunzione di rischi.
  • Convinzioni errate: la convinzione che dopo sette numeri neri consecutivi l’ottavo debba essere, per questione di probabilità, rosso. In realtà, le probabilità che esca ancora nero sono le stesse di quelle che esca rosso.
  • Aspettative riguardo a una puntata: In un altro recente studio, ad alcuni scommettitori delle corse dei cavalli è stato chiesto di stimare le probabilità che il loro cavallo vincesse, sia prima che dopo aver scommesso su quel cavallo. Si scoprì che, una volta piazzate le loro scommesse, i giocatori avevano la tendenza a credere che il loro cavallo avesse maggiori probabilità di vincere rispetto a prima di aver piazzato la scommessa.
  • Sistemi e superstizioni: predirre le uscite dei numeri, la ricerca delle slot machine “hot” a scapito di quelle “fredde”, i comportamenti rituali prima di ogni giocata, sono tutte abitudini e strategie che nella testa degli scommettitori aiuterebbero gli stessi a vincere di più.

Uomini e donne dei casinò

Contrariamente a quello che si possa credere, la percentuale di uomini e donne fan del gioco si aggira intorno al 50/50. La differenza sta principalmente nella tipologia di giochi.

Gli uomini sono infatti più propensi ad affidare le proprie puntate alle scommesse sportive. Per le donne invece, il bingo online sembra mantenere il primato nelle scelta al femminile dei giochi online. Seguono le scommesse sportive, che negli ultimi hanno guadagnato parecchie quote rosa, fino ad arrivare alle slot online, gettonate da entrambi i sessi, seppur in maniera minore rispesso alle prime scommesse citate.

Tra le differenze c’è anche la spregiudicatezza. Le donne infatti potrebbero essere giudicate più caute degli uomini in fatto di puntate. In un recente sondaggio, il 75% delle donne ha affermato che in caso di una vincita di 500 euro ritirerebbe i soldi e non continuerebbe a giocare, diversamente dagli uomini che ritirerebbero la somma solo nel 61% dei casi.

L’età è un altro fattore che mette in disaccordo i due sessi. Sembra infatti che l’età media con la quale le donne si approccino al gioco per la prima volta sia intorno ai 35 anni, 15 anni in più dell’età media maschile.

Per quanto riguarda i casinò tradizionali, le donne prediligono le slot machine mentre gli uomini si buttano più sui giochi di abilità. Al di la delle preferenze personali, uno studio ha affermato che il sesso femminile predilige giochi più privati e appartati, come le slot, in quanto più succube dell’ansia di essere viste come delle perdenti dagli altri giocatori. Gli uomini invece sembrano essere più sicuri di se stessi ma allo stesso tempo più influenzati dall’illusione del controllo che appunto li porta a sedersi a più tavoli di poker rispetto alle donne.