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Finali Più Incredibili Della Storia Del Calcio

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Il calcio è uno degli sport più belli al mondo per diverse ragioni: è spettacolare, c’è tanto agonismo, ma soprattutto perché regala emozioni. E quando queste emozioni arrivano in una finale, allora si assiste a partite con finali che entrano di diritto a far parte della storia. 

Ovviamente, di gare di altissimo livello ce ne sono sempre state tante ma in questo articolo vogliamo parlarvi in particolare delle finali. Scegliere le migliori è stato veramente difficile, ma alla fine abbiamo pensato a quattro partite in particolare: due finali della Champions League, una degli Europei e una dei Mondiali. Sono le quattro competizioni sicuramente più importanti al mondo e seguite sia dai tifosi che dagli appassionati di Bet Live

Finali più Incredibili della Storia: la Champions

Manchester United-Bayern Monaco 1998-1999

Corre l’anno 1999 e in finale di Champions arrivano due corazzate del calcio europeo: il Manchester United in cui militano campioni assoluti come David Beckham e Ryan Giggs, e il Bayern Monaco. Tra i tedeschi spiccano sicuramente Oliver Kahn, Lothar Matthäus e Stefan Effenberg. Da segnalare, inoltre, che in campo c’è anche un pizzico d’Italia visto che ad arbitrare troviamo Pierluigi Collina. Questa sfida, oltre al trofeo in sé, ha anche un sapore particolare. Entrambe le squadre, infatti, hanno già vinto il rispettivo campionato e la coppa nazionale. Vincendo anche questa gara, perciò, realizzerebbero uno storico triplete. 

Il club tedesco passa subito in vantaggio grazie ad una punizione messa a segno da Mario Basler. Il resto della gara è abbastanza tranquillo per il Bayern che riesce a respingere tutti gli attacchi del club allenato da Sir Alex Ferguson. Naturalmente, il tecnico scozzese non ci sta ad arrendersi e nel finale di gara decide di mandare in campo altri due attaccanti, Teddy Sheringham e il norvegese, poi futuro tecnico del Manchester, Ole Gunnar Solskjær. 

In realtà, però fino al 90esimo i due non riescono ad incidere, ma non appena Collina comunica che saranno tre i minuti di recupero accade l’inverosimile. Al 91esimo Sheringham devia in rete un tiro inizialmente innocuo di Giggs, riportando, quindi, la situazione in pareggio. Ovviamente cade lo sconforto sui tedeschi consci di aver perso un’occasione e di dover affrontare i supplementari, In realtà, a pochissimi secondi dallo scadere Solskjær colpisce in girata e batte Kahn regalando, così, una vittoria incredibile agli inglesi.

Milan-Liverpool 2004-2005

L’altra finale rocambolesca vede come protagonista in negativo il Milan che incredibilmente si lascia sfuggire dalle mani una Coppa già vinta. Tra i rossoneri militano campioni assoluti come Maldini, Kakà e Shevchenko. Tra i Reds, invece, spiccano Jamie Carragher, Xabi Alonso e Steven Gerrard. 

La gara si mette subito in discesa per i milanesi grazie alla rete dello storico capitano Paolo Maldini dopo un minuto. Il terzino, infatti, riesce a colpire nei migliori dei modi una palla giunta in area dopo una punizione di Andrea Pirlo. 

Al 38esimo è Hernan Crespo ad andare in rete così come avviene nuovamente pochi minuti dopo. Il risultato alla fine del primo tempo, quindi, è di tre reti a zero in favore del Milan. A questo bisogna aggiungere che il Liverpool non è mai stato particolarmente pericoloso mentre i rossoneri, oltre alle tre marcature, hanno più volte calciato in porta. 

Al minuto 54, però, accade qualcosa. Il norvegese Riise mette in area per il capitano Gerrard che colpisce con uno stacco imperioso di testa e porta il risultato 3 a 1. Il Milan inizia a barcollare e non appena due minuti dopo Smicer calcia da fuori e mette alle spalle di un disattento Dida. Passano altri quattro minuti ed è Xabi Alonso a trovare la rete del 3 a 3. 

Il Milan si riprende e non subisce più reti ma non riuscirà neanche a trovare un nuovo vantaggio. Si andrà ai rigori dove entrerà in scena il portiere polacco Jerzy Dudek con il suo stravagante balletto sulla linea di porta che, però, avrà effetto sui calciatori rossoneri. Serginho, Pirlo e Shevchenko, infatti, sbaglieranno il loro penalty e il Liverpool potrà gioire per una vittoria che dopo il primo tempo sembrava assolutamente impossibile. 

Finale Incredibile agli Europei di Calcio

Qualsiasi appassionato italiano di calcio o frequentatore di un sito di scommesse, ricorderà bene le finali degli Europei del 2000. In quella gara, infatti, scesero in campo l’Italia e la Francia. Gli azzurri avevano fatto un cammino incredibile battendo in semifinale l’Olanda ai rigori. Questa gara, poi, è anche ricordata per il “cucchiaio” di Francesco Totti.

I transalpini, invece, avevano sconfitto Spagna ai Quarti e Portogallo in Semifinale. 

La sfida è abbastanza equilibrata ma al 55esimo Marco Delvecchio sfrutta al massimo un cross di Gianluca Pessotto e porta in vantaggio l’Italia. Gli azzurri riescono a resistere a tutti gli attacchi francesi guidati da Thierry Henry e Zinedine Zidane. 

Si avvicina il 90esimo e tutta la panchina italiana si alza in piedi e aspetta in trepidante attesa il triplice fischio finale per poter festeggiare uno storico traguardo. All’improvviso, però, qualcosa di assurdo accade. Il portiere francese Barthez rilancia il pallone in area. Trezeguet spizza la palla che arriva a Wiltord in area dopo che Cannavaro riesce solo a sfiorare il pallone. Il francese stoppa e da posizione leggermente angolata colpisce e batte Toldo che aveva, nel frattempo, giocato un Europeo meraviglioso. 

Si va ai supplementari, ma il morale è decisamente opposto. La Francia è carica mentre l’Italia è davvero giù. In questa edizione degli Europei, poi, c’è una regola particolare, il Golden Gol. In pratica, la prima squadra che segna vince. 

Dopo otto minuti dall’inizio dei supplementari Pires supera un avversario sulla fascia sinistra e crossa in mezzo all’area. Ad attendere la sfera c’è David Trezeguet che con una girata di prima intenzione batte Toldo e regala la vittoria ai francesi tra la disperazione tra gli azzurri che avevano pregustato il successo. 

Finali dei Mondiali: il Miracolo di Berna

Come si può facilmente intuire anche dal nome, questa sfida è entrata nella storia con dei caratteri quasi mistici. Parliamo della finale dei Mondiali del 1954 tra l’Ungheria e la Germania Ovest. C’è da considerare che allora l’Ungheria era una delle più importanti potenze mondiali a livello calcistico.

La sfida, disputata a Berna (Svizzera) si mette subito in discesa per i magiari che grazie all’attaccante più forte al mondo in quell’epoca, e cioè Ferenc Puskás, si portano in vantaggio dopo appena sei minuti. Dopo altri due minuti è Czibor a portare il risultato sul 2 a 0. 

I tedeschi, però, non si perdono d’animo e al decimo minuto accorciano le distanze con Morlock. Al 18esimo, poi, riportano il risultato in pareggio grazie alla rete di Rahn. 

Nella ripresa sullo stadio svizzero cade un’abbondante pioggia che ha aiutato a rendere tutto ancora più epico. L’Ungheria con Puskás tenta più volte la strada della rete senza però riuscirci. All’86esimo, però, è di nuovo Rahn a segnare e portare per la prima volta in vantaggio la Germania Ovest. A questo punto l’Ungheria si lancia totalmente all’attacco e con un pur claudicante Puskás trova due minuti dopo la rete del pareggio. Questa, però, viene annullata dall’arbitro per fuorigioco. Agli ultimi secondi è di nuovo Czibor a sfiorare la rete calciando addosso al portiere. 

I tedeschi, quindi, riuscirono a battere quella che era definita la “Squadra d’Oro” con tanta sofferenza e riuscendo a ribaltare ben due reti di svantaggio. 

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