Il gìoco è riservato ai maggiorenni e può creare dipendenza patologica.

Legal Icons
Scommesse

Le partite più scioccanti della storia del calcio

Ogni tanto, anche i giganti vengono stesi e quando l’avversario è uno dei tanti Davide di turno, il tonfo di Golia si fa ancora più risonante. Eccovi una lista di alcuni dei match che hanno scioccato il panorama calcistico internazionale degli ultimi 70 anni.

Inghilterra 0-1 USA, 1950

Mai come nei Mondiali di Brasile 50’, la nazionale inglese era favorita alla vittoria del campionato. Prima di mettere la mani sulla Coppa però, c’è una piccola formalità da sistemare, ossia la squadra dei dilettanti del torneo dell’USA. Dilettanti di nome e di fatto! La squadra statunitense comprendeva infatti un lavapiatti, un postino, un becchino e un decoratore. A quel tempo in America, c’erano così pochi giocatori di calcio che metà della squadra nazionale non era nemmeno americana, con quattro italiani, due portoghesi, un irlandese, uno scozzese e un haitiano (l’autore del gol Joe Gaetjens) tra le fila dei titolari. La leggenda narra che la stampa britannica, incredula alla notizia della sconfitta della propria nazionale, pensò che ci fosse davvero un errore e riportò il punteggio finale come 10-0 per l’Inghilterra, anziché 1-0 in favore degli Stati Uniti.

Brasile 1-2 Uruguay, 1950

Con i favoriti fuori dalla competizione, la nazionale ospitante del Brasile era l’unica grande squadra rimanente e il titolo era prossimo all’arrivo. Ad attenderli in finale c’era il piccolo Uruguay, che nell’ultimo scontro tra le due squadre contava una schiacciante sconfitta per 5-1 nella Copa America del 49’. Le 200.000 persone presenti prima del calcio di inizo nel nuovo stadio Maracanã di Rio, erano già pronte per i festeggiamenti che avrebbero seguito la certa vittoria della Coppa. Il punteggio finale però decretò la vittoria dell’Uruguay per 2-1, con le celebrazioni delle piccola compagine dei propri tifosi chiaramente udibili in uno stadio improvvisamente silenzioso. L’evento divenne noto come “L’agonia del Maracanã”, e i brasiliani si ripromisero di non cadere mai più in preda a tale arroganza.

Brasile 1-7 Germania, 2014

È questione di punti di vista se questa partita sia stata veramente uno shock oppure no. Da un lato, la Germania non era di certo una squadretta. Prima dell’inizio del Mondiale 2014 infatti, i tedeschi erano in vantaggio sul Brasile nella classifica FIFA e questa sarebbe stata la loro quarta semifinale consecutiva. Pur essendo la favorita alla vittoria, è il risultato finale la componente scioccante di questa sfida. Quei sette gol a uno distrussero molti dei record in negativo dei brasiliani. Il Brasile infatti non veniva battuta in casa dal 1975, con una serie di 62 risultati utili consecutivi. Sei gol è la differenza reti più alta in una partita di Coppa del Mondo, nonché la peggiore sconfitta di una nazione ospitante. Il gol di Miroslav Klose di quella partita, 16 ° personale della competizione, lo incoronò miglior marcatore dei Mondiali di tutti i tempi, superando il brasiliano Ronaldo. Ad aggravare lo shock finale saranno le immagini dei tifosi brasiliani scossi e sbalorditi filmate dalle telecamere dello stadio che fecero il giro del mondo.

Steaua Bucarest 2-0 Barcellona, ​​1986

Da una goaleada ad un modesto 2-0. La Romania non è mai stata esattamente la patria dei campioni del mondo di calcio, eccezion fatta per il 1986 quando lo Steaua di Bucarest vinse la Coppa dei Campioni. Il percorso dei rumeni fino alla fase finale fu relativamente facile, dovendo affrontare squadre come Anderlecht, Vejle e Lahti. I finalisti avversari del Barcellona invece, ebbero vita molto meno facile, dovendo superare Porto, Juventus e Sparta Praga nelle fasi precedenti. Quando le finaliste si incontrarono a Siviglia, tutti si aspettavano che il tornado blaugrana spazzasse via la piccola Bucarest con una pioggia di gol. Quello che invece sfuggì ai radar dei pronostici furono le capacità di due persone, i principali fautori della vittoria degli ospiti. La prima persona fu l’allenatore della Steaua, Emerich Ienei, che decise di attuare l’unica tattica possibile contro un avversario del genere, parcheggiando l’intera squadra di calcio nella propria metà campo per 120 minuti ed aspettare. La partita finì ai rigori e fu qui che la seconda figura chiave della serata, Helmut Duckadam, il portiere della Steaua, entrò in gioco. Duckadam parò tutti e quattro i rigori calciati dal Barcellona, permettendo alla sua squadra di segnare le due reti della vittoria.

Senegal 1-0 Francia, 2002

Cinque giorni prima della partita di apertura del Mondiale del 2002, un membro del team senegalese venne beccatto a rubare una collana d’oro in un negozio in Corea del Sud. Khalilou Fadiga, interrogato dalla polizia sudcoreana, ammise che il furto veniva da una scommessa fatta con un compagno di squadra e l’intero incidente minacciò l’uscita prematura dai Mondiali dell’intera squadra. In realtà, l’incidente si rivelò essere ciò di cui l’allenatore aveva bisogno per dare una spinta ai suoi giocatori. “L’unico modo per far si che le persone si dimentichino di questo”, disse, “è battere la Francia”. E così fecero. Scossi da questa prima sconfitta, i campioni in carica non si riebbero dall’impatto e non passarono alla fase successiva.

Corea del Nord 1-0 Italia, 1966

Nel 1966, il più improbabile dei paesi, la Corea del Nord, finì al centro delle attenzioni nei Mondiali di Inghilterra di quell’anno. Durante le qualificazioni della competizione, la Corea del Sud si ritirò per protesta mentre il Sud Africa venne bandito prima che cominciasse il torneo, lasciando i nord coreani e l’Australia a giocarsi il passaggio del turno. Incredibilmente, furono i primi ad aggiudicarsi il passaggio alla fase a gironi del Mondiale, tra lo sbigottimento dei tifosi australiani. Il vero colpo di scena però arrivò solo nelle 3 partite successive, in particolare quando la nostra nazionale, nel gruppo con la Nord Corea, venne fermata sull’1-0 dal gol di Pak Doo-Ik, prima di essere eliminata dal torneo. Quando i giocatori italiani rientrarono in patria furono accolti da circa seicento tifosi inferociti accorsi all’aeroporto di Genova per contestarli con insulti e lancio di pomodori.

Portogallo 0-1 Grecia, 2004

La Grecia era arrivata al suo secondo campionato europeo dopo una serie di 15 partite di pre qualificazione nelle quali era sempre uscita imbattutta. Finirono a giocarsela con Russia, Portogallo e Spagna nella fasea gironi, quest’ultime chiaramente favorite al passaggio del turno. La Grecia vince 2-1 la partita d’apertura, e supera anche questa fase passando seconda dietro il Portogallo. Agli ottavi però c’è la Francia ad attenderli che però si fa bloccare sull’1-0, così come farà la Repubblica Ceca in semifnale. Nella finale c’è il Portogallo di Cristiano Ronaldo e di capitan Figo. Sarà ancora un singolo goal a regalare la vittoria, in questo caso della partita e della competizione, alla Grecia che era quotata 80-1 alla vittoria prima dell’inizio della competizione.

Camerun 1-0 Argentina

Questa è probabilmente la partita più brutta della nostra lista, o per lo meno la più fisica. Questa partita potrebbe essere inclusa in diverse Top 10, inclusa quella dei peggiori placcaggi della storia del calcio. Tra gli interventi più aggressivi c’è quello di uno dei difensori del Camerun che fece volare via uno scarpino a Claudio Caniggia con un intervento a gamba tesa appena fuori dall’area. Il difensore venne espulso immediatamente, il secondo cartellino rosso per il Camerun in quella partita. Eppure fu Francois Omam-Biyik a sbloccare e bloccare definitivamente il risultato con un colpo di testa nella seconda metà. I campioni del mondo vennero quindi eliminati da un Camerun in nove uomini, mettendo l’impronta africana nel miglior modo possibile in una competizione internazionale.