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Europei di Calcio Femminili: Ecco Cosa Sapere

Europei di calcio femminili

Dal prossimo 6 luglio al 31 luglio 2022 si terranno gli Europei di Calcio femminili in Inghilterra. Si tratta della manifestazione sportiva europea più importante di tutte e, ovviamente, ci si aspetta uno spettacolo di altissimo livello. Anche gli appassionati di quote calcio sono in trepida attesa visto che gli eventi saranno sicuramente inseriti in tutti i palinsesti dedicati a questo sport. 

Nel corso di questo articolo vedremo in maniera dettagliata quali sono le informazioni principali da conoscere su questa manifestazione sportiva. In questo modo, quindi, ne saprete sicuramente di più sugli Europei al femminile e sarete certi di non perdervi nulla. 

Europei in Inghilterra: l’Assegnazione

Iniziamo a parlare della data. Gli Europei di Calcio femminili, infatti, si sarebbero dovuti svolgere tra luglio e agosto del 2021. A causa dello spostamento delle Olimpiadi al 2021, però, si è preferito non far accavallare i due eventi e, quindi, gli Europei sono stati rimandati di un anno. 

L’assegnazione della sede, invece, è avvenuta nel 2018 ma non c’è stata particolare suspence, visto che la proposta inglese è stata l’Unica arrivata all’UEFA, ovvero la federazione che gestisce gli Europei. 

La Formula degli Europei Femminili 2022

Il torneo prevede la partecipazione di 16 nazionali che vengono suddivise in quattro gironi al cui interno, ovviamente, ci sono quattro squadre. Si terranno tre gare, perciò di sola andata, e le migliori due di ogni girone si guadagneranno l’accesso ai quarti, poi c’è la semifinale e infine la gara che decreterà le vincitrici del torneo. 

Tutte le gare della fase finale sono ad eliminazione diretta e questo significa che nel caso in cui non ci sarà un vincitore nei tempi regolamentari, si passerà a due tempi supplementari e poi ai rigori. 

Le Nazionali Partecipanti agli Europei Femminili

Le 16 nazionali che prenderanno parte alla tredicesima edizioni degli Europei femminili sono: Inghilterra (qualificata automaticamente in virtù di paese ospitante), Austria, Norvegia e Irlanda del Nord. A questi si aggiungono nel girone B Germania, Spagna, Danimarca e Finlandia. Nel Gruppo C, invece, troviamo Olanda, Svezia, Portogallo e Svizzera. Infine, l‘ultimo gruppo è composto dalle azzurre italiane e da Francia, Belgio ed Islanda. 

L’unica squadra esordiente tra quelle citate è l’Irlanda del Nord che per la prima volta prenderà parte alla manifestazione dopo aver vinto i Play-off di qualificazione. Il Portogallo, invece, aveva inizialmente perso la sua sfida ai Play-off con la Russia. La UEFA, però, ha estromesso quest’ultima dalla manifestazione in seguito alla guerra scoppiata in Ucraina. 

La prima e la seconda del girone A incontreranno rispettivamente la seconda e la prima del gruppo B. E lo stesso discorso vale per gli altri due gruppi.

La gara di inaugurazione sarà quella tra Inghilterra e Austria e si terrà a Manchester, precisamente all’Old Trafford il 31 luglio alle ore 21. La finale, invece, è fissata per il 31 luglio alle 18 e si svolgerà nella splendida cornice dello stadio Wembley di Londra.  

La Storia degli Europei di Calcio femminile

La prima edizione di questa manifestazione si è svolta nel 1984 e a trionfare è stata la Svezia contro l’Inghilterra. In quel caso, però, la formula era diversa da quella odierna e, infatti, la finale ad esempio, si svolgeva in gare di andata e ritorno. 

Il torneo, poi, si chiamava European Competition for Women’s Football ed ebbe lo stesso nome anche per le successive edizioni, fino al 1991. Da quest’anno, in poi, infatti, la UEFA assume il compito di organizzare la manifestazione che diventa UEFA Europei di calcio femminile. 

Il torneo fino al 1997 ha avuto una cadenza biennale che però, è passata a quadriennale. L’edizione successiva a quella del 1997, infatti, si è svolta nel 2001.

Anche dal punto di vista del numero di squadre partecipanti la situazione è man mano andata modificandosi. Inizialmente, infatti, il torneo prevedeva solo quattro nazionali. Poi sono diventate otto fino ad allargarsi a sedici come succede oggi. 

L’Albo d’Oro

Come detto, quella che si terrà in Inghilterra è la tredicesima edizione degli Europei di calcio femminili. Nelle precedenti edizioni possiamo dire senza troppi dubbi che c’è stata una dominatrice in assoluto e parliamo della Germania. Basta considerare che le giocatrici teutoniche per otto volte sono arrivate in finale e in tutte le occasioni hanno vinto il torneo. C’è da dire, quindi, che ipotizzare una vittoria della Germania non sarebbe una scommessa così assurda, ma ovviamente sarà poi il campo a decretare le possibili soprese. 

Le altre quattro edizioni, invece, sono state vinte dalla Norvegia che per due volte ha trionfato nel torneo, e dalla Svezia e i Paesi Bassi con una vittoria ciascuna. Tra l’altro, l’Olanda è la nazionale che detiene attualmente il titolo di vincitrice in carica avendo vinto nel 2017. In questa edizione, Olanda era paese ospitante e ha vinto 4 a 2 contro la Danimarca.

La Norvegia, poi, detiene il record di finali giocate e perse. Sono, infatti, ben quattro: 1989, 1991, 2005 e 2013. In tutte e quattro le gare ha perso sempre contro la Germania. 

Volendo dare uno sguardo in casa azzurra, vediamo che le italiane per due volte hanno sfiorato l’impresa, e precisamente nel 1993 e nel 1997. Le italiane, però, hanno perso rispettivamente con la Norvegia e la Germania. Nel 1987 hanno conquistato la medaglia di bronzo e nel 1989 e nel 1991, invece, sono arrivate quarte. Nello scorso torneo del 2017 il loro percorso si è infranto ai Quarti di Finale. 

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