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Storie da Casinò

Non importa da che prospettiva esaminiate le storie che stiamo per raccontare. Quel che è certo è che, spesso, fortuna e desiderio si combinano per aiutarci a raggiungere dei risultati che sembravano irraggiungibili. In alcuni casi persino impossibili, come nel caso della partita di dadi di Patricia DeMauro, e tante altre storie concernenti scommesse e giochi da tavolo

Patricia DeMauro – La signora dei Craps

Avete mai sentito parlare di Patricia DeMauro?

Patricia è un’amabile nonna del New Jersey che il 23 Maggio del 2009 si recò al casinò Borgata di Atlantic City per tentare la fortuna al tavolo dei dadi. Come centinaia di altri clienti, la signora si mise a giocare al tavolo dei dadi, senza sapere che di li a poco avrebbe abbattuto uno dei record più allucinanti di questo gioco.

Patricia riuscirà nelle seguenti 4 ore e 18 minuti ad evitare di ottenere il numero 7, numero avverso alle scommesse dei giocatori di dadi. 154 tiri che ruppero il record fatto nel 2005 di 147 da una certo signore che si faceva chiamare “Il Capitano”. Se la matematica non è un’opinione, le probabilità di ottenere una striscia di risultati assente di 7 su 154 tiri sono pari a 1 su 1,56 trilioni.

Nessuno sa per certo quanti soldi Patricia sia riuscita a vincere in quella sessione di gioco. Alcuni dicono che potrebbe aver vinto centinaia di migliaia di dollari.

Kerry Parker – Gli altri e bassi del gioco

Kerry Parker è un’altra figura interessante nel mondo del gambling. Un magnate dei media, Packer è famoso per le sue grosse vittorie e perdite nei casinò di tutto il mondo. Si crede che 3 settimane nei casinò di Londra nel 1999 gli costarono un totale di 28 milioni di dollari. Un ammontare conosciuto come la più grande perdita mai registrata nei casinò del Regno Unito. Una perdita recuperata dalla vittoria per 33 milioni di dollari al MGM Grand di Las Vegas qualche anno dopo.

Tra queste sessioni di gioco, il magnate ha saputo collezionare una serie di trovate tipo quella della super mancia ad una cameriera di 80.000 dollari. Venuto a conoscienza che le mance ricevute dai camerieri venivano messe tutte insieme e poi spartite in parti uguali, Packer pensò bene di richiedere il licenziamento di quella cameriera. Fu in quel momento che le diede i suoi 80.000 dollari, pretendendo subito dopo che il personale la riassumesse.

Gonzalo Garcia Pelayo – Il dio della Roulette

Gonzalo Garcia Pelayo era un produttore discografico e genio matematico spagnolo. Nato a Madrid nel 1947, è famoso per aver guadagnato un sacco di soldi attraverso il gioco della roulette. Per farlo si avvalse di un sistema analitico basato sullo studio di centinaia di diverse roulette in vari casinò della nazione. Attraverso questo studio, Pelayo fu in grado di scovare tutte quelle roulette che, per colpa di difetti fisici della macchina, erano propense a dare un certo risultato rispetto che un altro.

Dopo anni di studi, riuscì a scovare una roulette nel Casinò di Madrid che sembrava essere difettosa. In un solo giorno il matematico riuscì ad incassare la bellezza di 500.000 euro, arrogandosi il divieto di entrare in quel casinò per sempre. I suoi calcoli straordinari e le sue tattiche portarono la sua famiglia ad arricchirsi per un totale di 250 milioni di pesetas (circa 1 milione e mezzo di euro).

Phil Laak – Poker fino alla fine

Un altro record mondiale! Questa volta realizzato da un giocatore di poker professionista che, al casinò Bellegio a Las Vegas, ha stabilito il record di sessione di gioco più lunga della storia. L’americano è riuscito a rimanere seduto al tavolo verde per la bellezza di 115 ore filate. Sembra incredibile ma Laak ce l’ha fatta senza l’aiuto di caffè, stimolatori o sostanze illegali. Tuttavia, il giocatore affermerà poi che la persona più importante durante quelle ore fu il suo nutrizionista, in grado di fornirlo di cibi atti a tenerlo attivo e sano di mente per tutto quel tempo.

David Threlfall – Scommesse spaziali

Nel 1963, David Threlfall piazzò una delle scommesse più stravaganti delle sua epoca in uno dei bookmaker più conosciuti di Inghilterra. David scommesse sul fatto che prima del 1971 l’uomo sarebbe arrivato sulla Luna o su qualunque altro corpo celeste. Una scommessa piazzata molto prima che l’atterraggio sulla Luna non fosse più solo un tema da libri di fantascienza. In pochi anni le quote raggiunsero la quota di 1:8, dall’1:1000 di quando David piazzò la scommessa.

Con l’atterraggio dell’Apollo 11 sulla Luna prima della data prefissata da David, il ragazzo riuscì a portarsi a casa una somma pari a 250.000 euro dei giorni nostri.